E' un problema tutto mio, ovviamente, tipico di un ragazzino cresciuto, prima di scoprire Bob Dylan, con Lucio Battisti, Cat Stevens ed Elton John nelle orecchie. Musica melodica, musica che non contiene alcun segno di blues. E il blues, quello vero, quello anteguerra, quello acustico di Robert Johnson, Mississippi John Hurt o Charlie Patton ancora oggi faccio fatica ad ascoltarlo. Anche Blind Willie McTell, che nessuno canta il blues come fa lui. Certo, so riconoscere la grande capacità compositiva innata che avevano questi personaggi, ma spesso mi sembra cantassero davvero male e suonassero peggio. Anche i fantasmi, le presenze demoniache e la paura che Eric Clapton o Greil Marcus trovavano nei blues di Robert Johnson io non ce li ho mai sentiti. Leggendo i testi sì ovviamente, ma a me sembra che Johnson cercasse piuttosto di fare il verso ai crooner, i cantanti melodici pop di allora, con quella vocina tutta vellutata e impostata che aveva.
Mi piacciono però Muddy Waters e Howlin' Wolf, il blues elettrificato, probabilmente perché ci sento dentro le prime anticipazioni di rock'n'roll, e questi avevano delle voci straordinarie, erano performer da paura veramente, esperti in studio e sul palcoscenico. Insomma: se devo andare all'epoca pre-rock'n'roll per me vince sempre Hank Williams contro Robert Johnson (e non sono razzista).
Se però devo ascoltare del blues, finisco sempre ad ascoltare quello che ne fanno i bianchi. Non ci posso far niente, è un problema mio, è un problema di radici e di cultura. Ancora oggi la più devastante e tenebrosa esecuzione blues per me rimane Crossroads come la fece quella sera Eric Clapton al Winterland di San Francisco, quarant'anni fa. E' l'assolo di chitarra più violento e terrificante della storia del rock (con tanti saluti a tutti i chitarristi metallari e compagnia). E' il blues trasfigurato e adattato a un mondo del tutto differente, ma certamente che ha più in comune con me dei campi di cotone del Mississippi degli anni 30. Altre volte ascolto l'Allman Brothers Band al Fillmore East e non mi basta mai.
Oppure tiro fuori Blues from Laurel Canyon di John Mayall, il suo ultimo grande disco. Blues bianco, bianchissimo, composto e registrato durante una vacanza nella mecca degli hippie di allora. Per qualche motivo, sia questo disco che quella Crossroads furono registate nello stesso anno, il 1968, quasi che il blues fosse l'unico modo rimasto per interpretare quello che stava accadendo nel mondo attorno. Se i canoni tipici del blues sono alla base di tutto il lavoro, con quei riffoni presi qua e là nel repertorio dei neri, Mayall parte per un viaggio in acido, scarnificando e facendo del blues una rilettura minimale a volte, altre lasciando esplodere chitarre e tastiere, batteria e armonica, la voce ululante, evocando veramente i fantasmi e i demoni che Robert Johnson si era limitato a descrivere. Questo è un disco che fa paura. E' gothic blues, questo. Il blues è un'eco da un mondo scomparso che si cerca di evocare, come un sabba all'LSD. Mick Taylor, di lì a pochissimo nei Rolling Stones, ragazzino di 17 anni (!), suona come non suonerà mai più in vita sua. Scava e taglia, sanguina e implora, bestemmia e trancia, sfidato da John Mayall davanti a lui ad andare dentro un viaggio nell'ignoto.
Ecco. Questo è il blues per me. Quando la formula viene trascesa e si parte per non si sa dove. Qalche anno fa vidi John Mayall in concerto, e fu una bella delusione. Ormai incapace di sfidare i demoni che una volta aveva scatenato, ridotto a fare quello che fanno tutte le blues band da bar che infestano festival e locali anche di casa nostra: routine, e pure noiosa. Due anni fa ho visto anche Mick Taylor, e considerando che l'inferno questo ex ragazzo l'ha attraversato in lungo e in largo, seppur lontano anche lui anni luce dai fantasmi di Laurel Canyon, è stato molto più dignitoso. In alcuni pezzi la sua chitarra faceva ancora male, e molto. Ad esempo quando ha invitato sul palco Blind Willie McTell, cortesemente mandato lì da Bob Dylan. Allora sì che ho capito che nessuno ha mai cantato il blues come lui.
"roba maschile? non voglio scatenare discussioni di genere, orientamento ed
altre cose di questo..."
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roba maschile? non voglio scatenare discussioni di genere, orientamento ed
altre cose di questo genere. ma conosco un sacco di donne (non solo lesbiche
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43 minutes ago


